La Panarda
La Panarda è un tipico rituale abruzzese di consumo collettivo del cibo, di un banchetto allestito in caso di precise ricorrenze, come ad esempio può essere la vigilia di Natale.
L’aspetto più spettacolare sta nella quantità di portate, che vanno da 50 fino addirittura a 98 e nella etichetta, che obbliga ai commensali di consumare tutti i piatti serviti.
La tradizione è molto comune in quasi tutti i paesi, soprattutto in quelli de l’Aquila, ma particolarmente a Villavallelonga, un piccolo paesino situato nella zona montagnosa del Parco Nazionale d’Abruzzo.
La Panarda presenta alcuni cibi fissi che non possono mancare, come i maccheroni all’uovo di ragù di carne, il brodo di gallina, la pecora alla cottora, le fave condite e lessate, il caldaio del lesso, le frittelle di pasta lievitata, la panetta e le ferrattelle.
La cena dura tutta la notte, sia per dare modo agli invitati di consumare agevolmente i piatti, sai perché il servizio è interrotto da preghiere e canti.
In piazza invece vengono allestiti diversi falò, mentre gruppi di cantori girano per le strade e visitano le case, ricompensati poi da cibo e denaro; le visite durano fino a notte inoltrata, quando vengono riordinate le mense e viene servita l’ultima portata, ovvero un piatto di fave lesse, con della panetta, una preparazione speciale con uova e pasta lievitata.



